Chi è Emmanuel Villermaux e cosa ha scoperto
Emmanuel Villermaux, ricercatore presso l’Università di Aix-Marseille, ha pubblicato i risultati su Physical Review Letters il 25 novembre 2025. Secondo lui, il fenomeno della frammentazione segue una sorta di “ricetta universale per la frammentazione” o quella che è stata chiamata “equazione di Villermaux”.
Analizzando frammentazioni di vario tipo, Villermaux ha osservato che i detriti obbediscono a una legge di potenza piuttosto che a una distribuzione gaussiana classica. Questa legge vale per materiali sia solidi sia liquidi, con poche eccezioni come alcuni materiali plastici e fluidi continui. L’idea centrale è che la casualità e la cinematica globale contino più dei dettagli microscopici delle fratture o delle instabilità: guardare alla distribuzione e alla forma dei frammenti si è rivelato semplice ed efficiente allo stesso tempo.
Dove si può applicare questa teoria
La teoria apre possibilità interessanti in molti settori. Fenomeni come terremoti, tsunami e perfino l’esplosione delle supernove possono essere riletti alla luce di queste idee. Anche la produzione di nanoparticelle e le previsioni sui cambiamenti strutturali legati a pressione e temperatura potrebbero trarne vantaggio.
Non solo scienza “dura”: Villermaux suggerisce che l’approccio potrebbe essere utile anche nelle scienze sociali, in modo simile a certi approcci sistemici. In ambito sociale la teoria potrebbe aiutare a prevedere e analizzare la “frammentazione” dei gruppi, cioè come si dividono o si ricompattano.
Cosa è stato studiato e cosa si è visto
L’approccio di Villermaux mostra che oggetti di scale molto diverse — dalle placche tettoniche alle bolle di sapone — si frantumano seguendo la stessa legge di potenza. Gli studi considerati includono fenomeni come bombardamento di elettroni e crolli di rocce: indipendentemente dal materiale analizzato, i risultati risultavano applicabili in modo universale. Esistono comunque alcune eccezioni, per esempio certi fluidi continui privi di condizioni casuali, ma nel complesso il modello si è dimostrato robusto.
Un paragone utile per capire la differenza tra una distribuzione normale e una di potenza viene dall’economia: poche persone molto ricche possiedono la stessa quantità di risorse di miliardi di poveri, una distribuzione analoga a quella che si osserva nella frammentazione degli oggetti.
Geometria, storia e intuizioni antiche
Il lavoro di Villermaux richiama anche osservazioni filosofiche antiche. All’idea di Platone, che la natura preferisce certe forme, si affianca uno studio che ha analizzato migliaia di frammenti di rocce e placche tettoniche: la forma media di quei frammenti corrisponde a un cubo con 6 facce e 8 vertici. Le fratture tendono a intersecarsi ad angoli retti, formando blocchi che sembrano mattoni e offrendo una spiegazione fisica alla formazione di queste geometrie.
L’importanza della scoperta si misura non solo nella comprensione più profonda dei processi fisici, ma anche nella prospettiva di costruire una teoria globale della frammentazione. Mentre la comunità scientifica continua a esplorare nuove applicazioni, Emmanuel Villermaux e il suo lavoro offrono uno strumento potente per cercare ordine nel caos, mettendo insieme osservazioni sperimentali e leggi matematiche in un approccio davvero interdisciplinare.