Una visita al mattino
In una mattina cupa, il narratore racconta di un pettirosso chiamato affettuosamente “Malinowka” che si posa sulla recinzione mentre lui sistema un piatto sulla terrazza. L’erba è ghiacciata e il prato viene descritto come “duro come il vetro”. Dopo aver sparso una manciata di uvetta calda sul piatto, il narratore osserva il passero tornare giorno dopo giorno, fino a quando, una settimana dopo, non inizia a cantare sul sambuco vicino.
Questa scena è comune in molti giardini. Una famiglia di Leeds, ad esempio, mette ogni mattina uvetta ammollata sotto un’ortensia. Dieci minuti dopo l’alba il pettirosso fa visita e, dopo aver preso qualche uvetta, canta sul cancello. I vicini hanno provato ad attirare gli uccelli in modi diversi: una mezza mela ha attirato solo i merli, dimostrando che le preferenze alimentari variano tra le specie.
L’uvetta: perché piace e come si comportano gli uccelli
Il pettirosso è un uccello di terra con un alto dispendio energetico, descritto come un “fornello piccolo”. La loro attività frenetica richiede cibo ricco di energie. L’uvetta è una buona scelta: è zuccherina e, una volta ammollata, facile da digerire. Fornendo energia rapida, aiuta i pettirossi a recuperare le perdite di calore notturne, specialmente quando pozzanghere e abbeveratoi sono gelati.
Per somministrarla al meglio, immergete l’uvetta in acqua calda per 10–15 minuti fino a che non si gonfia. Poi sistematela su un piatto piano vicino a un cespuglio, un vaso o una pila di legna, così il pettirosso ha un minimo di riparo. La regolarità nelle visite mattutine crea un’abitudine: il pettirosso imparerà a riconoscere il posto e a tornare.
Altre opzioni di cibo e un habitat più sicuro
Oltre all’uvetta, si possono offrire anche uva fresca, ribes e vermi della farina, sia essiccati sia vivi, per variare la dieta e aiutare i pettirossi a superare il freddo. Creare un habitat adatto significa anche piantare vegetazione che attira insetti nei giorni più caldi: edera, biancospino, agrifoglio e melo selvatico offrono rifugio e cibo.
È importante proteggere il luogo di alimentazione dai predatori come i gatti. Posizionare i vassoi lontano dal vento, ma non troppo esposti, può ridurre i rischi. Tenete l’area pulita e controllate che non si formi muffa, per evitare di attirare spazzini notturni.
Per concludere
Prendersi cura dei pettirossi in inverno è un modo bello per entrare in contatto con la natura. Ogni attenzione che offriamo aiuta questi uccellini non solo a sopravvivere, ma anche a prosperare. Come dice un ornitologo locale: “Dategli da mangiare dove si sentono già sicuri, e faranno del vostro luogo la loro base invernale”. Creare un angolo accogliente e sicuro in giardino arricchisce la biodiversità locale e regala momenti di bellezza e serenità a chi osserva questi visitatori speciali.