Lavora come contabile per Open Arms Home for Children, un orfanotrofio in Sudafrica. La sua giornata va dalle 23:00 alle 08:00 (fuso orario locale), per sincronizzarsi con il Sudafrica, dimostrando la sua disponibilità a lavorare da casa. Gestisce bilanci, analisi finanziarie e redige report per circa 30 ore settimanali, alternando turni di giorno e di notte. “Lavoro giorno e notte, letteralmente”, ha detto Jane, mettendo in evidenza il suo impegno costante.
La carriera: una storia fuori dal comune
Ha cominciato a lavorare a soli 7 anni nel ristorante dei genitori. Con una laurea in contabilità e la certificazione CPA (Certified Public Accountant), Jane è stata la prima donna della Cal Poly a partecipare al reclutamento di studenti per gli studi professionali CPA. Ha lavorato per due anni in uno dei rinomati studi “Big 8” prima di ottenere il titolo di CPA, che ha mantenuto per 46 anni.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi ruoli, incluso quello di CEO di un franchisor internazionale. Con il marito, anch’egli CPA, ha gestito un’azienda di importazione fino alla sua morte nel 1987. Dopo quel lutto ha lavorato come contractor per varie aziende prima di orientarsi verso il settore no-profit, dove opera da 12 anni.
In famiglia: tenacia e quotidianità
Jane è vedova dal 1987 e vive con suo figlio, che ha avuto un ictus nel 2016, e un nipote. “Ognuno si occupa delle proprie cose, e io faccio la maggior parte della cucina”, ha raccontato Jane, descrivendo una vita domestica basata su collaborazione e sostegno reciproco. Ha finanziato gli studi universitari di due dei suoi tre nipoti, un impegno finanziario che ha pesato sulle sue risorse pensionistiche.
Nonostante limiti fisici dovuti all’uso di una sedia a rotelle negli ultimi 5 anni, Jane mantiene una mobilità e un impegno notevoli verso famiglia e comunità. L’episodio di COVID-19 nel 2023, con ricovero e riabilitazione, non ha spento il suo spirito.
Perché continua: lavoro e volontariato
Per Jane il lavoro non è solo una necessità economica, ma anche una passione: “Il lavoro è la sua stessa ricompensa”, ha affermato. È attiva anche in chiesa, dove fa parte del comitato per le missioni, e contribuisce alla comunità con il volontariato. Il suo obiettivo è chiaro: continuare a lavorare e a dare il suo contributo per molti anni ancora, sperando di arrivare al suo centenario compleanno con la stessa energia di oggi.
La storia di Jane Way non è solo ispirazione: mette in luce quanto possa essere importante trovare gioia e senso nel lavoro e nella vita, a qualsiasi età. Invita a riflettere sulle proprie scelte e priorità e, forse, a immaginare come potremmo vivere anche noi oltre le aspettative del tempo.