Come la vediamo oggi e come si faceva una volta
Oggi molti danno per scontato fare la doccia almeno una volta al giorno, ma non è sempre stato così: le generazioni dei nostri nonni spesso facevano il bagno solo una volta a settimana. Visto così, la “Riduzione della pulizia” può sembrare un ritorno al passato. La tendenza è emersa con forza nel 2021, ma la discussione riguarda non solo le abitudini personali, bensì anche risparmio idrico ed energia e la cura della pelle.
Le celebrità hanno avuto un ruolo importante nel diffondere l’argomento. Jennifer Aniston, Julia Roberts e Charlize Theron hanno detto di fare la doccia una volta a settimana per motivi ecologici. Al contrario, Dwayne “The Rock” Johnson è famoso per lavarsi più volte al giorno: la cosa mostra quanto siano diversi gli approcci, anche tra i vip.
Cosa dicono esperti e star
Anche gli esperti sono entrati nel dibattito. La dermatologa Marion Moers‑Carpi, di Monaco di Baviera, ha messo in guardia sul fatto che lavarsi troppo spesso può danneggiare la barriera protettiva naturale della pelle. Secondo lei, ridurre la frequenza delle docce può aiutare a preservare la salute cutanea: “Sottoponiamo i nostri corpi a troppe cose. Molti si lavano troppo, troppo caldo e per troppo tempo”.
Anche Mila Kunis ha raccontato su un podcast di Spotify di non lavarsi il corpo ogni giorno e di considerare la doccia un po’ sopravvalutata. Il marito Ashton Kutcher ha detto di usare solo un pezzo di sapone per ascelle e inguine, un approccio minimalista alla pulizia. Di fronte a queste testimonianze, il rigore igienico di Johnson (con docce multiple) mette in evidenza la grande varietà di pratiche personali.
Pro e contro di fare meno docce
Ridurre la frequenza delle docce può far risparmiare acqua e, secondo alcuni esperti, aiutare a mantenere la pelle più idratata evitando la rimozione eccessiva degli oli naturali. Però il dermatologo Hamblin avverte che chi riduce le docce potrebbe all’inizio avvertire un odore corporeo più marcato; è un fenomeno temporaneo che col tempo tende a stabilizzarsi, creando un nuovo equilibrio sulla pelle.
La dottoressa Moers‑Carpi consiglia anche di moderare la durata delle docce: “venti minuti ogni giorno sotto la doccia calda sono inutili e per nulla buoni”. Suggerisce inoltre l’uso del “Kernseife”, un sapone tradizionale, per una pulizia efficace ma non aggressiva. Va però ricordato che chi ha problemi cutanei, come la neurodermatite (cioè l’eczema atopico), dovrebbe procedere con cautela.
Qualche riflessione finale
La tendenza alla riduzione delle docce spinge a ripensare le nostre routine e a valutare le possibili conseguenze sull’ambiente e sulla salute personale. Le opinioni sono divise: da una parte ci sono figure pubbliche ed esperti che suggeriscono prudenza e modifiche, dall’altra chi mantiene abitudini più rigide. In un mondo che cerca di conciliare comfort e rispetto per l’ambiente, può darsi che nelle nostre routine quotidiane ci sia spazio per qualche cambiamento.