Cosa succede agli ormoni e ai capelli dopo la menopausa
Dopo la menopausa il corpo subisce grandi cambiamenti ormonali: si registra una riduzione di circa l’80% degli estrogeni e una diminuzione degli androgeni tra il 10% e il 30%. Questo sbilanciamento favorisce l’alopecia androgenetica, con la miniaturizzazione dei capelli soprattutto sulla sommità e sul vertice del cranio. Circa il 50% delle donne nota una riduzione del volume della chioma per questi motivi.
In pratica, il diametro del capello si assottiglia del 10-15% per decennio dopo la menopausa, quindi diventa importante individuare soluzioni pratiche e stilistiche per contrastare questi effetti. Si vedono segnali chiari: la riga dei capelli sembra più larga, la corona diventa piatta e il volume nella parte superiore cala notevolmente. Per questo molti stilisti consigliano tagli che interrompano le linee discendenti.
Il taglio anti-età: rimodellare la chioma per dare volume
Il taglio “anti-età” punta a riportare volume verso la corona e gli zigomi. Tra le opzioni più gettonate c’è il Butterfly Cut, un taglio a più strati che crea un effetto “push-up” naturale alle radici senza bisogno di crepage (ossia il backcombing). Intorno al viso il feathering apre i contorni e solleva visivamente gli zigomi. Il degradé “fantasma”, altro elemento chiave, parte dal mento per evitare che le punte risultino troppo sottili.
Per chi ha la sommità molto diradata, il Bixie (un ibrido tra bob e pixie) può essere una soluzione vincente. Libera la nuca ma lascia abbastanza lunghezza in cima per costruire un “dome” di volume (una sorta di cupola di pettinatura).
Come tagliare e mettere in piega: consigli pratici
La manutenzione del taglio va rispettata: ogni 6-8 settimane per mantenere l’effetto desiderato. In salone è importante spiegare le preferenze: una frangia a tendina che arrivi sull’osso della guancia può dare subito un effetto lifting. Meglio chiedere un degradé che parta dal mento e evitare l’effilatura con il rasoio, preferendo le forbici dritte per preservare la fibra capillare.
A casa lo styling può essere semplice ma efficace: asciuga i capelli con la testa inclinata verso il basso fino all’80% dell’asciugatura, poi rifinisci con una spazzola rotonda da 45 mm per sollevare la radice. Al posto della lacca “béton”, prova uno spray texturizzante al sale marino, che mantiene un movimento più naturale e morbido nei capelli.
Un approccio che fa sentire bene nella maturità
Adottare un taglio e uno styling che tengano conto della naturale diminuzione di volume dei capelli e del passare degli anni può restituire un’immagine fresca e più vitale a molte donne sopra i 55 anni. Affrontare questi cambiamenti con proattività e ottimismo può cambiare il modo in cui ci si sente e si appare, sfruttando il potere trasformativo del taglio giusto e delle tecniche di styling adatte.